Isola dei Famosi 2012 – A volte ritornano

Non avevate mica creduto che le Telecomari si fossero perse il ritorno dell’Isola dei Famosi?
Invece eravamo lì, spiaggiati sul nostro divano, con un bel secchio di patatine al pepe nero. E abbiamo seguito quasi tutto, in questi giorni, fin dall’inizio.

La prima domanda che ci siamo fatti, dopo «Ma nessuno ha portato due birre?», è stata: come risolveranno l’imbarazzo della nomenclatura? I concorrenti dell’Isola si sono sempre chiamati “naufraghi”, ma di questi tempi c’è da considerare che la parola fa venire in mente ben altri scenari. E poi c’è il politically correct, che pende sulla testa di qualsiasi fotogramma o sillaba passi in tv. Soprattutto in prima serata. Soprattutto in RAI.
Noi avremmo chiamato tutti quanti “spiaggiati”, per l’appunto, ma gli autori hanno pensato di chiamare i due gruppi di concorrenti (divisi in due isolette diverse, quella sfigata e una specie di minuscolo villaggio Valtur) “Eroi” ed “Eletti”.
In fondo, anche “naufraghi” andava benissimo, siamo sinceri. Quelli della Concordia sicuramente si sentiranno offesi da ben altro, nella vita. Ma il politically correct impone anche certe ipocrisie: li capiamo, gli autori, e ci accontentiamo di “eroi” ed “eletti”. Poteva andar peggio. Che so, i “sommersi” e i “salvati”, ad esempio.
Ma chi sono, questi Eroi? Eccovi una foto.

Gli Eroi con i conduttori Nicola Savino e Vladimir Luxuria

No, non è un fotomontaggio con pezzi di foto di gruppo delle scorse edizioni: gli Eroi sono tutti presi da edizioni passate. Un magnifico copia e incolla all’insegna dell’“a volte ritornano”.
Tra gli Eletti – invece – troviamo anche delle nuove leve, come il Divino Otelma, che esordisce elargendo benedizioni ai colleghi d’avventura, per poi passare nei giorni successivi al rituale prima della pesca per ottenere l’approvazione dei pesci (per fortuna i pesci non parlano e non possono rispondere); ma il Divino Otelma è anche magnanimo: dopo un po’ si lascia andare e decide che può dare un po’ di confidenza agli altri sfigati. «Puoi chiamarmi Divy», dice a un incredulo Rubicondi. «Chiamami Divino o Divy».

Il Divino Otelma in un momento di estatica contemplazione dei misteri dell’universo

Nel gruppo c’è anche un redivivo Enzo Paolo Turchi, finalmente in versione senza emorroidi (quando fu concorrente per la prima volta, fu costretto a lasciare il gioco per questa ragione, anche se la verità saltò fuori molti mesi dopo).
C’è l’immancabile ex miss che dimagrirà fino a restare uno scheletro armato di sole bocce finte.
C’è Valeria Marini; sì, armata di sana carne e splendidi pareo anche quest’anno.
C’è Alessandro Cecchi Paone; sì, quello che una volta sulle isole ci andava per farci i documentari.
C’è Mariano Apicella; sì, lui.
C’è Guendalina Tavassi; come dite? Guendalinachì? Quella che l’anno scorso stava nella casa del Grande Fratello; proprio come nella miglior vita di condominio, quest’anno ce la ritroviamo in spiaggia.
E poi c’è Flavia Vento. Flavia Vento che non vuole che la pungano le zanzare. Su un’isola tropicale. In tenda.
Ha senso. Tanto quanto le sue poesie. Come questa sui pirati, che ’e navi derùbbeno.

Ma la sensibilità di Flavia Vento non ha limiti. Ella si mortifica per i ricci di mare. «Poverino», dice, mentre leggiadra ne raccoglie uno dagli scogli.
Poi lo spacca col coltello e se lo slurpa via direttamente dalla lama.
La poverina vera è Valeria Marini, che la vede e se la mangerebbe a morsi, Flavia Vento con tutti i ricci: «Se trovi del cibo, devi prima condividerlo con gli altri: che sei venuta all’Isola per mangiare?». Sottinteso: «Brutta cretina».
E poi, diciamocelo: Flavia Vento non sa spaccare i cocchi. Per fortuna Valeria è una dei massimi esperti europei in spaccamento di cocchi e glielo insegna, nonostante Flavia Vento non sia molto umile, come allieva.
Insomma, le due sono già ai ferri corti: che momenti bellissimi, ci regaleranno. Sempre che prima non si mangino a vicenda.

Gli sguardi sicuri e coraggiosi di Cristiano Malgioglio, Valeria Marini ed Enzo Paolo Turchi al momento dell’arrivo sull’isola.

Mentre attendiamo sviluppi sul catfight, un problema molto grave emerge dalle parti del giaciglio di Enzo Paolo Turchi. Il vero mistero di questo inizio d’Isola. Troviamo il biondo ballerino piuttosto inalberato perché qualcuno ha espulso le proprie deiezioni (sì, esatto: ha fatto la cacca) vicino alla sua tenda. Non è rispettoso. Soprattutto nei confronti di uno che in illo tempore ha dovuto abbandonare il gioco perché aveva le emorroidi.
Chi sarà il colpevole? Per il momento non salta fuori, e il mistero s’infittisce; chiederemo a Bruno Vespa di fare una puntata speciale di Porta a Porta con tanto di plastico dell’isola. Deiezione inclusa, naturalmente.

Mrs. Conclusion

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